Purga  & Cioccolato!

commedia in due atti di  Gian Carlo Pardini 

Margot e Giorgio, attratti dalla prospettiva di un guadagno facile, accettano di collaborare con il controspionaggio in cambio di una grossa somma. La loro missione consiste nel  consegnare una scatola di cioccolatini a uno spietato killer  all’interno della  quale ve ne è uno contenente  un  microchip con informazioni militari top-secret per la costruzione di armi di distruzione di massa. 

Ignara del pericolo, Margot commette un errore fatale: regala la scatola a sua zia. Quando Giorgio lo scopre, cade nel panico: se il chip non verrà consegnato, il controspionaggio lo ucciderà. Come se non bastasse, telefonano alla zia donna  golosa di cioccolato, e apprendono che   si è  già ingerita  l’intero contenuto della scatola.   

Tragedia!! L’unica soluzione per recuperare il chip e salvare la pelle è far venire la zia a casa e somministrarle un potente purgante. Non avendo nessun purgante in preda all’agitazione, Margot chiama il servizio informazioni per farsi dare il numero di una farmacia aperta, ma nel bel mezzo del pianto e dei deliri di Giorgio, si lascia sfuggire: «Se va male, mi servirà un’impresa funebre!». 

L’operatrice la prende in parola e le passa non quello di una farmacia ma di un’agenzia di pompe funebri. Margot, compone il numero  convinta di parlare con un  farmacista, e le scappa un disperato  « Io Vedova!  Vedova?!? Oh no.. 

Il signor Carmagnoli, titolare dell’impresa funebre ed economicamente triste  per la mancanza di “clienti”, chiede  subito  l’indirizzo e si precipita a casa di Giorgio e Margot. Al suo arrivo, i due lo scambiano inizialmente per il killer venuto a reclamare il chip, dando il via a una serie di  equivoci, colpi di scena e situazioni paradossali. (compreso nel secondo atto l’arrivo del killer dove Giorgio per salvarsi la vita dovrà fingere di essere morto da poco)

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