Portami il vampiro

All’ombra di un inquietante monumento al vampiro, nell’elegante villa di Lucia, il signor Isidoro è passato a miglior vita da poche ore. Ma per la vedova, la nipote Giuditta e lo scaltro Marcello non è tempo di lacrime: c’è da incassare una cospicua rendita vitalizia. Quando il funzionario Deferrandi si presenta per il pagamento, Marcello si traveste da defunto, dando il via a una truffa grottesca.

Il piano vacilla quando la cameriera Olimpia, ignara di tutto, convoca il reverendo Lesly per l’estrema unzione. Per non farsi scoprire dal banchiere, Lucia è costretta a spacciare il morto per un vivo vegeto, ma la situazione degenera: la povera Olimpia, vedendo il padrone “risorgere” e “morire” a ripetizione tra un equivoco e l’altro, richiama il parroco. Quest’ultimo, ormai nel pallone, si convince che Isidoro sia tornato dall’aldilà dopo aver visto il Paradiso, gridando al miracolo divino.

Come se non bastasse, piomba in villa Ramirez, un messicano assetato di vendetta che reclama i soldi per sé, salvo scoprire che con la dipartita del titolare la rendita è svanita per tutti. A dare il colpo di grazia arriva Jacula, prorompente pornostar tedesca ossessionata dal monumento al vampiro: saranno le sue pretese assurde a far crollare il castello di bugie in un finale esplosivo e paradossale.

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